domenica 18 giugno, ultimo giorno di NATURALMENTE!

Nell’ambito della mostra bipersonale “Naturalmente” delle artiste Lidia Bachis ed Eva Gerd, la cooperativa sociale ‘Il Camaleonte’ in collaborazione con la Tenuta Sant’Egidio propone per domenica 18 giugno l’evento: “Di bosco… in bosco”.
Racconti, letture, approfondimenti storici saranno protagonisti di un suggestivo itinerario che dai sentieri del Bosco Didattico della Tenuta Sant’Egidio condurrà presso la splendida cornice del complesso rinascimentale delle Scuderie Chigi-Albani dove un altro bosco ci attende… Quadri ad olio di grandi dimensioni, installazioni e disegni delle artiste Lidia Bachis ed Eva Gerd in cui “la foresta e il bosco sono luoghi di fiaba e di apparizioni tanto quanto di materia, forme, insetti, vegetazione, scorrere dei fiumi, soffiare del vento e delle cose sibilanti”, come presentato dal curatore Fabrizio Pizzuto.
Le letture saranno eseguite dall’attrice Vittoria Rossi e da alcuni soci della coop. Il Camaleonte, tratte da testi di Luigi Pirandello, Anthony Browne, Achille Ferruzzi, Eutizio Peretti.
L’appuntamento è alle 14.45 presso il nuovo ingresso della Tenuta Sant’Egidio, via Giuseppe Di Vittorio snc (Soriano nel Cimino).
Costi:
Bambini fino a 5 anni Gratis
Bambini da 6 a 12 anni 5 euro
Adulti 10 euro
Per info e prenotazioni:
Coop. sociale Il Camaleonte
349 8774548
coop.ilcamaleonte@libero.it

invito: aperitivo con le artiste 11/6

Prossima domenica l’11 giugno 2017, Lidia Bachis e io vi invitiamo a vedere la nostra mostra NATURALMENTE  insieme a noi, dalle 18-20.  La mostra è aperta dalle 16

eva sala.

foto di Marco Maciariello

Lidia Bachis – Eva Gerd
21 maggio – 18 giugno

Scuderie di Palazzo Chigi-Albani
P.le Carlo Albani, 1
01038 – Soriano nel Cimino (VT)
Orari: giovedì e venerdì 16-19
sabato e domenica 10-13 / 16-19
Ingresso 3 euro (Gratuito per residenti, bambini fino a 12 anni e anziani oltre i 76 anni)

Coop. sociale Il Camaleonte
349 8774548 / 0761 745463
coop.ilcamaleonte@libero.it
ufficiostampa@ilcamaleonte.it

 

naturalmente 20/5 2017

comunicato stampa in italiano: (English press release below)
Quadri ad olio di grandi dimensioni, installazioni e disegni occuperanno le sale delle restaurate Scuderie di Palazzo Chigi-Albani di Soriano nel Cimino (VT) dal 21 maggio al 18 giugno. Opere di nuova realizzazione create per la bipersonale “Naturalmente” dalle artiste Lidia Bachis e Eva Gerd si affiancano ad altre già note e significative del loro percorso di ricerca artistica.
L’inaugurazione è prevista per sabato 20 maggio alle ore 17.00 presso la splendida cornice del complesso rinascimentale dove sarà anche possibile ammirare le suggestive fontane del cortile.
La mostra è organizzata dalla cooperativa sociale ‘Il Camaleonte’ e curata da Fabrizio Pizzuto che così ne parla: «Se guardata da vicino la natura è popolata dall’inverosimile quanto dall’invisibile: foreste, fiumane, epoche intere di animali, insetti, mondi e mondi sopra mondi. Con naturalezza scorre la vita ed è sempre più di quanto ci si possa aspettare. La foresta e il bosco sono luoghi di fiaba e di apparizioni tanto quanto di materia, forme, insetti, vegetazione, scorrere dei fiumi, soffiare del vento e delle cose sibilanti. Nelle città e negli appartamenti perdiamo e dimentichiamo il sorprendente e semplice svolgersi della vita. Scorre, invece, con la stessa naturalezza un lavoro mentale di appropriazione di un tema e di un luogo. “Naturalmente” significa viene da sé, ça va sans dire, senza dirlo, sembra provenire dal silenzio e dalla contemplazione.Le foreste e le fiabe di Lidia Bachis incontrano i mondi di Eva Gerd. Senza delimitazioni atmosfere raccontate si mescolano a presenze che sedimentano talvolta oltre la stessa durata della vita. Il lavoro spazia dalla fantasia del presente fino all’eternità di storie conosciute o
pensate, struttura che ci supera e rimane, al confine tra l’invisibile e l’inverosimile».
L’evento si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio monumentale di Soriano attraverso l’arte contemporanea, intrapreso dalla cooperativa sociale ‘Il Camaleonte’ da oltre tre anni.

Naturalmente
Lidia Bachis – Eva Gerd
21 maggio – 18 giugno
Inaugurazione: sabato 20 maggio ore 17

Scuderie di Palazzo Chigi-Albani
P.le Carlo Albani, 1
01038 – Soriano nel Cimino (VT)
Orari: giovedì e venerdì 16-19
sabato e domenica 10-13 / 16-19
Ingresso 3 euro (Gratuito per residenti, bambini fino a 12 anni e anziani oltre i 76 anni)

Coop. sociale Il Camaleonte
349 8774548 / 0761 745463
coop.ilcamaleonte@libero.it
ufficiostampa@ilcamaleonte.it

Gli sponsor tecnici della mostra – Lamponi dei Monti Cimini e Azienda Agricola Monchini – saranno presenti all’inaugurazione con i loro prodotti.

Large oil paintings, installations and drawings will cover the rooms of the restored Stables of Palazzo Chigi-Albani of Soriano in Cimino (VT) from 21 May to 18 June. New works created by two artists. “Naturalmente” by artists Lidia Bachis and Eva Gerd are alongside other well-known and significant pieces of their separate paths of artistic exploration.
The opening is Saturday 20 May at 17.00 at the beautiful Renaissance complex where guests can also enjoy the evocative historic fountains in the courtyard.
The exhibition is organized by the social cooperative ‘Il Camaleonte’ and curated by Fabrizio Pizzuto, who says: “If you look closely, nature is populated by the unbelievable as by the unseen: forests, rivers, whole ages of animals, insects, worlds…and worlds above worlds. It naturally runs through life and is more than you can expect. Forest and wood are fairy-tale and apparitions as much as matter, shapes, insects, vegetation, rivers flowing,
wind blowing and hissing things. In cities and apartments we lose and forget the amazing simple things of our lives. Instead, it goes with the same naturalness as a mental work of appropriating a theme and a place.
“Naturalmente” means it comes from itself, which does not have to say, without saying it, seems to come from silence and contemplation. The forests and fairy tales of Lidia Bachis meet the worlds of Eva Gerd. Without boundaries, the atmospheres that are told mingle with presences that sometimes settle beyond the same life span. Work ranges from the imagination of the present to the eternity of known or thoughtful stories, a structure that goes beyond and remains, at the boundary between the invisible and the unlikely.
The event is part of the monumental heritage of Soriano through contemporary art, undertaken by the social cooperative ‘Il Camaleonte’ for more than three years.

VIOLA/PURPLE performance – 6.aprile a Roma

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COMUNICATO STAMPA:
Il 6 aprile 2017, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, avrà luogo il terzo incontro del progetto Spazio, esistenza, materia.

Per una ricerca sulla specificità (eventuale) dell’arte femminile, curato dall’artista Veronica Montanino e dalla storica dell’arte Anna Maria Panzera in collaborazione con il Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_Città meticcia, diretto da Giorgio de Finis.

L’incontro, intitolato #3 – Materia. Tra apparire sensibile e intelligenza manuale, si terrà nell’Aula Magna dalle 15.30 alle 19 e sarà introdotto dalla Direttrice Tiziana D’Acchille, mentre la moderazione spetterà a Veronica Montanino.
Interverranno, insieme alle curatrici: Silvia Bordini (Università di Roma La Sapienza) Stefania Galegati Shines (artista) Susanne Kessler (artista) Chiara Lecca (artista) Claudia Salaris (Fondazione Echaurren Salaris).
A cura di Lori Adragna e Anna de Fazio Siciliano, performance dell’ artista Eva Gerd.

Anche questo terzo incontro del progetto itinerante di ricerca, che Veronica Montanino e Anna Maria Panzera conducono ormai da sette mesi, sembra denso di promesse, a quanto pare destinate a essere mantenute, come dimostra il successo del precedente appuntamento al Macro di Roma (31 gennaio 2017) #2 – Arte, reazione e resistenza. L’Accademia – con la sua indole pratica oltre che teorica, naturalmente incline alla dialettica tra tradizione e sperimentazione – è la sede ideale per ospitare il nuovo argomento, tutto incentrato sulla ricerca che le artiste compongono con i materiali dell’arte.

È noto, infatti, che senza escludere quelli tradizionali, le donne hanno introdotto nell’arte materiali inediti e il primo fra essi è il corpo. «È cruciale osservare – afferma Veronica Montanino – che nel territorio dell’arte, tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70, che sono anche gli anni in cui le donne entrano prepotentemente a far parte del mondo dell’arte, emerge quel fenomeno detto “smaterializzazione”, che altro non è che la lotta contro l’oggetto. Le donne artiste, inserite e propugnatrici del rinnovamento, condividono questa istanza de-oggettivizzante. Così assistiamo verosimilmente ad una rifondazione del concetto di materialità e apparire sensibile ad opera delle artiste a partire da un principio: il corpo, che è immediatamente immagine, cifra e materia di un immaginario nuovo».

«D’altra parte – aggiunge Anna Maria Panzera – l’intelligenza manuale, ossia quella per la quale il fare spesso precedeva il dettato dell’ingegno, e che era attribuita alla creatività artigianale o alla manualità domestica (in particolare femminile), pur non essendo una prerogativa di genere, per le donne artiste è una prerogativa storica e culturale di cui si possono fare carico, per smontare il negazionismo dei sistemi di pensiero tanto grandi quanto parziali. Essa contiene un’istanza teorica dirompente, in grado di ribaltare le “gerarchie” creative e di rileggerne molti fenomeni, finora considerati secondari e “minori” e invece antagonisti al tradizionale logocentrismo della nostra cultura.

E-MAIL INFO: maamartiste@gmail.com

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Eva Gerd 2017

Lo Specchio di Diana – Baronato quattro bellezze, Roma – fino al 19 aprile 2017

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La BQB Gallery presenta la mostra collettiva

LO SPECCHIO DI DIANA

a cura di Rosetta Gozzini

direzione artistica KlaudiodiKarlo

dal 18/01/2017 al 15/03/2017

Vernissage mercoledì 18 ore 19,00

Baronato Quattro Bellezze Art Gallery via di Panico 23, Roma

 

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Eva Gerd – disegno a matita 26x26cm 2017

Le artiste presenti in mostra saranno

Publia Cruciani 

Eliman Elgibreen 

Eva Gerd 

Patrizia Polese

Francesca Romana Pinzari 

Alice Schivardi 

Angela Vinci 

                       

Ci si potrà chiedere perché sia necessario o anche opportuno postulare un’ arte al femminile. In questi anni ho avuto la fortuna di realizzare diverse mostre al femminile il cui

bisogno profondo è scaturito dalla personale esigenza di trasmettere, per mezzo dell’arte, quella conoscenza della creatività artistica femminile e del suo universo che per troppo tempo è rimasta celata.

A causa del suo essere nel mondo come e più di prima, la  donna ha  maturato una progressiva consapevolezza della propria specificità: sente che il suo apporto agli eventi e alle trasformazioni che sono in atto ora nel pianeta è necessario e fondamentale. La specificità di cui parlo riguarda il  profilo energetico della donna. La donna è, infatti, un essere ciclico. 

Nel momento in cui si mette nelle condizioni di  sperimentare in modo più cosciente la propria ciclicità, riesce a sentirsi parte di movimenti circolari più vasti:

il ritorno dei giorni, delle stagioni, la rivoluzione della luna e il correlativo armonico alternarsi delle maree. Si sente così parte di un ordine naturale più ampio che la comprende. 

Ella attinge a ogni ciclo determinando la manifestazione della propria consapevolezza  in modo da renderla più ampia e profonda.  

Pertanto la sua propria specificità è  multipla, cilclica e mai lineare; ha così la capacità di entrare dentro di sé sprofondando nelle sue paure per riemergere con  una nuova e più complessa sapienza di sé.

La donna sente anche la necessità e l’urgenza di cambiare la sua posizione per un nuova osservazione del maschile, ovvero di ciò che altro da sé. Questo avviene attraverso un confronto delle reciproche differenze. Come dice Marina Terragni nel libro  “La scomparsa delle donne” : Forse  è venuto il momento di diventare grandi. Forse è questo il prezzo da pagare,per levarci da questo pantano di infelicità: Crescere e imparare tutti, donne e uomini, a convivere con il differente, accettando che l’altro non sia solo una nostra immagine deformata, ma una possibilità di essere che è fuori di noi, che non capiremo mai del tutto e non potremo mai possedere, davanti alla quale ci toccherà a un certo punto fermarci per accettare l’estraneità che ci separa, il silenzio, il mistero, la verginità dell’uno di fronte all’altra. E non fare altro che ammirare.

Nell’arco della storia sia uomini che donne  hanno compiuto ripetuti errori riguardanti l’esaltazione della differenza di genere, stabilendo delle gerarchie per cui un genere si autodefinisce superiore o inferiore all’altro.

Riscoprendo la propria sovranità la donna propone all’uomo un’interazione diversa e paritaria, che consente anche all’uomo di realizzare  la sua propria sovranità. Ridando valore al principio di cui è portatrice, la donna riprende il suo giusto ruolo e si assume la propria responsabilità nel processo dell’evoluzione della collettività. In base a queste premesse, l’uguaglianza fra i generi è determinata dal comune scopo spirituale che condividono: ritornare alla reciproca sostanziale unità.

Questo è un atto di forza che permetterà di stabilire un equilibrio d’amore e di concreazione armoniosa.

   

Rosetta Gozzini

grafica Alessandro Gabini

info: BQB tel 06 45548220 –  kk cell. 3478330462

il ritorno

il-ritorno

solo stasera 14 dicembre, entra quando vuoi, dalle 18 alle 20

Il ritorno
Video installazione di Chiara Tommasi
con intervento Performativo di Eva Gerd

Chiesa degli Almadiani
Piazza dei caduti – Viterbo
Ogni ritorno presuppone una memoria, un esserci già stati. Ogni ritorno è il viaggio nemesi della partenza, la sua controparte che mai era stata garantita. Ogni ascolto della parola ritorno fa pensare a casa, al luogo di partenza precedente al viaggio. Ogni poesia è un ritorno a casa. Ogni scavare nei propri sentimenti è un ritorno a sé. Scrivo ora Ogni solo per vedere la parola Ogni incolonnarsi in diagonale lungo il testo impaginato. E se Ogni pensiero che mi attraversa Ogni volta uguale mostra il continuo ripetersi sempre uguale di Ogni elemento della vita stessa…
Ma mi fermo.
Il ritorno è un’installazione video con performance pensata appositamente per la chiesa sconsacrata degli Almandiani di Viterbo. Lo scenario, la preesistenza dai toni forti, meditativi: la chiesa, si impone come cornice. Il video di Chiara Tommasi vi entra come entra un pensiero, ipnotico avvolge lo spettatore immergendolo nella visione e nel suo (del video e dello spettatore) essere natura,percorso, paesaggio, inseguimento. Il lavoro video sembra cercare una strada, vuole percorrersi verso una via d’uscita; indaga nel suo stesso ipnotismo, mostra un’inseguimento di punti, punti come appunti che, come movimento tout court, esplorano da un estremo all’altro dell’immagine. Il verde, lo spazio, la terra sono il foglio non bianco ma puro da cui far partire l’indagine. Il foglio datoci in eredità (la terra) non era bianco, il bianco è un’astrazione, sembra dirci. Sopra al bianco stesso si
proietta il colore della natura. Il paesaggio, l’idea di paesaggio, idea pura per dirla con Platone di tutti i paesaggi. È punto di partenza: analisi scelta e selezionata, percorso dentro a qualcosa che avviene capovolgendo i criteri, non chi sono e da dove vengo ma direttamente quello che mi contiene, il mondo guardato. Intanto l’altro percorso, quello scandito dalle navate mette al centro il visitatore, immergendolo nel punto di visione privilegiato. Tutto avviene alla fine e attorno al fruitore. La costruzione scandisce un percorso eterno, dall’assenza gradualmente e progressivamente fino all’avvolgimento.

Testo di Fabrizio Pizzuto

La pensilina

La pensilina, fatta di cemento, vetro e acciaio, un luogo pubblico di attesa.
Il mio corpo è costretto a muoversi poco, la mente invece vaga e se l’attesa è lunga abbastanza, capita che il cancello del mio giardino interiore si apre. Entrando i miei occhi volano sopra un prato profumato di sottile leggerezza, cammino tra alberi che sussultano allungandosi o attraverso zone oscure con cespugli trasparenti tra i quali sbocciano luminose farfalle. Scavando sotto terra incontro grovigli di memoria, sulle cui venature, ricrescono subito foglie timorose colpite dalla luce. Raccolgo alcuni frutti misteriosi caduti a terra e frammenti di involucri di vita trasformata, per studiarli più tardi.
Eva Gerd ottobre 2016

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Trascorsi Archiviati -aperta anche 7 e 8 maggio

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foto Chiara Tommasi
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foto Chiara Tommasi

Trascorsi Archiviati, installazione nell’antica cucina ora deposito libri, al Sonic art box, evento organizzato da Bomarte, Palazzo Orsini, Bomarzo 30 aprile e 1 maggio. E anche sabato 7 maggio ore 16-19 domenica 8 maggio 10-13 e 16-19.

“Eva Gerd indaga l’origine nella nube scura dell’antica cucina ormai dimenticata che si fa ricettacolo di opere e autori, libri e ricerche enciclopediche di epopee passate raccontate con sottile calma. Forse un delitto oppure un trascorso ricordo archiviato ora rappresentato con l’essenza e lo spirito di quello che fu.” P.T.

 

growing

organsI made these 12 years ago. From time to time they show up, and look a little different. Seem to have their own life.. they might change shape again soon..

13 agosto 2015 – dalle ore 20:00 – Portami via con te, rubiamo insieme un’isola

invito tommasi- gerd 13 agosto

Portami via con te, rubiamo insieme un’isola

Chiara Tommasi – Installazione video

Eva Gerd – Azione performativa

13 agosto 2015 – dalle ore 20:00

a cura di Fabrizio Pizzuto

La Rana Muta – Lungo lago 77 Montefiascone VT info: 333 9382702

Una installazione video, un’azione performativa e la realtà. Sono questi i tre elementi del lavoro di Chiara Tommasi ed Eva Gerd.

Chiara Tommasi porta con se un’idea di video che viene da lontano. Video come attesa, sorta di ritrovarsi, riflessione sull’attendere. Al contempo video come testimonianza, presenza di cose appena dimenticate, appena mancanti. Dentro questa presenza-assenza le cose stesse diventano registrazione, riproposizione, ri-contestualizzazione di se stesse. La storia della video arte si è dipanata spesso tra la presenza e l’assenza, immagine come doppio della realtà e la realtà che da qualche parte dovrà pur esistere o almeno essere esistita. Sullo sfondo, sul lago, volgendo appena l’occhio oltre lo schermo c’è qualcosa e qualcosa manca. C’è qualcosa di cui sentiamo la mancanza, idea stessa della mancanza. Tre volte lago: il lago, la sua proiezione, la sua emanazione. Il suo proseguimento nello schermo ci suggerisce che qualcosa sogna con noi e qualcosa o qualcuno sogna di noi.

L’azione performativa di Eva Gerd aggiunge realtà e al contempo aggiunge assenza di realtà. Avviene una presenza, viva ma lieve, quasi inconsistente, forse inadatta alla realtà, non sappiamo di lei, non conosciamo, forse mimetica, fantasma di se stessa. I fantasmi delle presenza sono al contempo l’irrisolto di un problema che viene da lontano:Vita es sueno? Accade quando le cose attorno creano un corto-circuito con il mondo della mente simulando di essere quel che già sono. Trapassano da cosa a idea, si mutano da percezione in visione, emanazione del mondo, immagine e nello stesso tempo carne viva e luce, movimento, sguardo, ricerca di intesa con quel mondo cui si tenta l’appartenenza. Sono prove tecniche di esistenza, un volteggiare nel vivo sangue della superficie.

Poi si, si sa… arriverà la polvere.

Perfect Number, Sponge Living Space, Pergola

Sabato 18 luglio è stata inaugurata:

PERFECT NUMBER – 9 artisti, 9 stanze, 9, poesie, 9 project rooms
Artisti: Eva Gerd, Antonello Ghezzi, Riccardo Monachesi, Gonzalo Orquìn, Gianluca Panareo, Giorgio Pignotti, Filippo Riniolo, Cristina Treppo, Maurizio Vicerè
A cura di: Francesco Paolo Del Re
Luogo: Sponge Living Space (Casa Sponge), via Mezzanotte, 84 – 61045 Pergola (PU)
Coordinamento e comunicazione: Sponge ArteContemporanea
Periodo: 18 luglio – 20 settembre 2015
Orario: su appuntamento
Info: +39 339 4918011, spongecomunicazione@gmail.com
http://www.spongeartecontemporanea.net

La settima stagione espositiva della home gallery Sponge Living Space (Casa Sponge) di Pergola (PU), presenta la sesta edizione di PERFECT NUMBER – 9 artisti, 9 stanze, 9 project rooms.

PERFECT NUMBER, progetto che nelle prime tre edizioni ha coinvolto 9 artisti e 9 curatori in 9 stanze, nella quarta 9 strutture indipendenti, mentre nell’ultima 9 artiste ed un solo curatore, è un evento coniugato al plurale in cui l’ambiente domestico, mutevole e versatile, si apre al confronto di linguaggi, al dialogo intersoggettivo e ad una piena libertà progettuale.

Nell’edizione 2015, gli spazi di Sponge Living Space sono invasi, sovvertiti e ripensati criticamente da 9 artisti guidati, anche per quest’edizione da un unico curatore, Francesco Paolo Del Re, con la sfida di coniugare due linguaggi contigui ma spesso apparentemente distanti: l’arte contemporanea e la poesia.

Ispirandosi alle suggestioni poetiche dello stesso Del Re, carpite dalla sua prima raccolta di liriche “Il Tempo del Raccolto” (SECOP Edizioni), gli artisti proporranno liberamente la loro filosofia costruendo una project room del tutto indipendente l’una dall’altra, ispirandosi  ciascuno a una delle poesie del libro.

La poesia che ha ispirata la mia opera:
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Porta Portese
un’elegante, composta tristezza
persino tra le cianfrusaglie fruste,
finanche tra le esauste carabattole
che si ammonticchiano inerti sui banchi.
e cammini e sfiori e domandi e passi
oltre, mosso da un vento di altro ardorel’inerzia è tuttavia solo apparente:
sotto la polvere l’oro traluce
e lotta con la ruggine il ricordo
dei colori sulle pitture stinte.
e – senti? – il tempo a volte va a ritroso.
le mani che sfogliano i libri, i mazzi
di foto sbiadite, i giocattoli rotti,
i souvenir di viaggi ingenui, tutto
intona un canto lento di perdonoperdono: per le spine sottaciute,
per la rarefatta gioia di un palpito
impuro, per devote vedovanze
e fede grama e giorni di chiarezza
e per tutte le guerre senza nomee vedi turbinare in trasparenza
desideri, come foglie autunnali,
di tutti i morti scordati che chiedono
udienza ai passanti distratti e lieti,
tra le blandizie di Porta Portese

Francesco Paolo Del Re
Roma, 1 giugno – 7 novembre 2014

Art Stays Festival, Ptuj, Slovenia 10. July-1. September 2015

Due delle mie opere saranno esposte all’interno del Festival Art Stays, nella mostra Wunderkammer/Reliquiae, curata da Claudio Composti della MC2 Gallery a Milano, inaugruazione il 14/7 alle 17.30 nella galleria FO.VI, Ptuj
per informazioni visate il sito http://www.artstays.si o contattatemi.

Some of my works will be shown in the Festival Art Stays in Ptuj in Slovenia, in the exhibition Wunderkammer/Reliquiae, curated by Claudio Composti from the MC2 Gallery in Milan, opening the 14th July 5.30pm in the FO.VI Gallery, Ptuj
For more information go to http://www.artstays.si or contact me.