perfect number – sponge arte contemporanea

2737pp                    senza titolo, centrino fatto a mano trovato al mercato, tessuto e ricamo, legno 40 x 30 cm 2015

 

Sabato 18 luglio 2015 è stata inaugurata:

PERFECT NUMBER – 9 artisti, 9 stanze, 9, poesie, 9 project rooms
Artisti: Eva Gerd, Antonello Ghezzi, Riccardo Monachesi, Gonzalo Orquìn, Gianluca Panareo, Giorgio Pignotti, Filippo Riniolo, Cristina Treppo, Maurizio Vicerè
A cura di: Francesco Paolo Del Re
Luogo: Sponge Living Space (Casa Sponge), via Mezzanotte, 84 – 61045 Pergola (PU)
Coordinamento e comunicazione: Sponge ArteContemporanea
Periodo: 18 luglio – 20 settembre 2015
Orario: su appuntamento
Info: +39 339 4918011, spongecomunicazione@gmail.com
http://www.spongeartecontemporanea.net

La settima stagione espositiva della home gallery Sponge Living Space (Casa Sponge) di Pergola (PU), presenta la sesta edizione di PERFECT NUMBER – 9 artisti, 9 stanze, 9 project rooms.

PERFECT NUMBER, progetto che nelle prime tre edizioni ha coinvolto 9 artisti e 9 curatori in 9 stanze, nella quarta 9 strutture indipendenti, mentre nell’ultima 9 artiste ed un solo curatore, è un evento coniugato al plurale in cui l’ambiente domestico, mutevole e versatile, si apre al confronto di linguaggi, al dialogo intersoggettivo e ad una piena libertà progettuale.

Nell’edizione 2015, gli spazi di Sponge Living Space sono invasi, sovvertiti e ripensati criticamente da 9 artisti guidati, anche per quest’edizione da un unico curatore, Francesco Paolo Del Re, con la sfida di coniugare due linguaggi contigui ma spesso apparentemente distanti: l’arte contemporanea e la poesia.

Ispirandosi alle suggestioni poetiche dello stesso Del Re, carpite dalla sua prima raccolta di liriche “Il Tempo del Raccolto” (SECOP Edizioni), gli artisti proporranno liberamente la loro filosofia costruendo una project room del tutto indipendente l’una dall’altra, ispirandosi ciascuno a una delle poesie del libro.

La poesia che ha ispirata la mia opera:
Porta Portese
un’elegante, composta tristezza
persino tra le cianfrusaglie fruste,
finanche tra le esauste carabattole
che si ammonticchiano inerti sui banchi.
e cammini e sfiori e domandi e passi
oltre, mosso da un vento di altro ardorel’inerzia è tuttavia solo apparente:
sotto la polvere l’oro traluce
e lotta con la ruggine il ricordo
dei colori sulle pitture stinte.
e – senti? – il tempo a volte va a ritroso.
le mani che sfogliano i libri, i mazzi
di foto sbiadite, i giocattoli rotti,
i souvenir di viaggi ingenui, tutto
intona un canto lento di perdonoperdono: per le spine sottaciute,
per la rarefatta gioia di un palpito
impuro, per devote vedovanze
e fede grama e giorni di chiarezza
e per tutte le guerre senza nomee vedi turbinare in trasparenza
desideri, come foglie autunnali,
di tutti i morti scordati che chiedono
udienza ai passanti distratti e lieti,
tra le blandizie di Porta Portese
Francesco Paolo Del Re
Roma, 1 giugno – 7 novembre 2014

Il cuscino della curatrice preoccupata


“Il cuscino della curatrice preoccupata”
(The worried art curator’s pillow)
legno, piumi, stoffa, ricamo
wood, feathers, fabric, embroidery
20 x 20 x 5 cm 2008

collezione -art box- di Franco Nucci, Roma.

tree of life 01

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lizard, leaf, silk, embroidery, wooden box/lucertola, foglia, seta, ricamo scatola di legno 30x30cm, 2014

spoglia

Ricamo fatto a mano su abito vintage di seta/embroidery on silk vintage dress, 2014
Tessere Storie, collettiva/group show, La fabbrica di Vapore, Milano, nov. 2014
Photo Andrea de Flaviis
image
dal catalogo della mostra, con curatela di Nila Shabnam Bonetti e Marta Grasso:
“Eva Gerd partecipa a Tessere Storie con un abito, un pezzo originale di seta degli anni sessanta, dono di un’amica, ricamandovi sopra una figura delicata e inquietante allo stesso tempo. Si tratta di una contaminazione umano-animale, un insetto, attraversato da parti di anatomia umana. In particolare il ventre dell’insetto, che sembra contenere un utero, è sovrapposto al ventre e all’utero della donna che lo indossa. SPOGLIA gioca con binomio uomo/animale e se il termine sembra rimandare immidiatamente alla “nudità”, in realtà sta a significare anche la parte di epidermide abbandonata dall’animale dopo la muta. Questo splendido lavoro, che stupisce per la cura dell’esecuzione, riprende le tematiche care all’artista, in una dinamica metamorfosi che unisce mondo umano, animale e vegetale, all’insegna dell’equilibrio tre le parti.”

selve oscure

matita e acqarello su carta fatta a mano
pencil and watercolor on handmade paper
33 x 49 cm
2013

oblio lento

oblio lento – galleria Miralli, Viterbo, Italy 2012

discipulos – Cristo de Burgos

DSCF1148
 

opera di matita, acquarello e ricamo, fatta per la mostra Discipulos – Cristo de Burgos, a cura di Antonio Arévalo,  Clang, Scicli 2013

the anatomic garden fig.1-11

The Anatomic Garden fig. 1-11
Pencil on paper 56 x 76 cm
2010-2013

presente remoto


photos Claudio Martinez

presente remoto
A Volume! la presenza di Eva Gerd si propone come un “non intervento”.
Proseguendo la ricerca incentrata sull’intimità emotiva, fisica
e finanche organica, l’artista danese sceglie di non impossessarsi
dello spazio ma di sentirlo.
La performance si sviluppa come un’ investigazione fisica e sensoriale.
La memoria degli interventi passati e delle energie assorbite
dal luogo nel corso della sua storia, non solo recente,
sono il campo di esplorazione.
In un ambiente che è stato manipolato, trasformato e marcato
dagli artisti, la Gerd cerca tra le crepe, gli angoli e lungo i muri
facendo riaffiorare il segno altrui attraverso la propria percezione.
La visione personale dello spazio emerge dal rigurgito di sensazioni
emotive e non necessita di sovrastrutture ambientali. Il segno stavolta
è dettato dalla espressività; il corpo si fa strumento di elaborazione
della memoria di fatti “altrui” filtrata attraverso la propria sensibilità.
Soltanto una luce fioca riconduce ad una condizione intima in cui tentare
il superamento del limite tra la pelle dello spazio e la pelle umana.
Federica La Paglia

Fondazione Volume!
2008

presente remoto
disegni a matita
pencil drawings
ca.20x30cm 2008